Simone e Kevin per la vita

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Statuto


STATUTO ASSOCIAZIONE

Allegato A



Denominazione Sede Oggetto

Art.1  E’ costituita una Associazione denominata “SIMONE E KEVIN PER LA VITA” organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS. L’associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (in breve ONLUS) che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

Art.2  L’associazione ha sede in Tarquinia (VT), Via delle Croci n. 28, P.T.

Art.3
 L’associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Scopo dell’associazione è lo svolgimento di attività nel settore della assistenza socio – sanitaria a persone e famiglie in situazione di disagio psicologico e fisico. Nell’ambito della suddetta finalità, si propone di attuare gli scopi sociali  mediante: - la promozione, il sostegno e l’organizzazione di azioni  ed iniziative umanitarie; assistenza legale, medico sanitaria e psicologica, in favore di ragazzi che subiscono incidenti stradali e sostegno ai familiari; promuovere la sicurezza sulle strade, ivi compreso il riconoscimento del reato di omicidio stradale anche a carico dell'ente proprietario della strada, ed infondere senso di responsabilità nelle persone per prevenire situazioni critiche; la creazione e la gestione di centri di accoglienza e di solidarietà umana; la creazione di un adeguato supporto psicologico alle persone svantaggiate e sofferenti ed ai loro familiari; ed inoltre potrà effettuare come attività connesse e correlate: - incontri, seminari, convegni e corsi di studio culturali e scientifici;  - pubblicare e diffondere un periodico, testi e libri dalla stessa realizzati;  -. L’associazione potrà divulgare i propri scopi mediante radio, numeri verdi telefonici, social network, siti internet e supporti audiovisivi. Ai sensi dell’art. 10, comma 1, lettera c) del D. Lgs. N. 460/1997, è fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle di cui sopra, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e comunque in via non prevalente. Per il conseguimento dei propri scopi, l’associazione, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, potrà altresì promuovere occasionalmente raccolte  pubbliche  di  fondi mediante  offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori.



Patrimonio

Art.4  Il Patrimonio è formato:
• dalle quote sociali e eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;
• dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
• da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
• da eventuali entrate per servizi prestati dall’associazione.



Associati

Art.5 Possono essere associati dell’associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni e enti che ne condividono gli scopi.
Sono associate tutte le persone fisiche e giuridiche che, previa domanda motivata, vengono ammessi dal Consiglio Direttivo. Gli associati verseranno la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo.
La quote sociali sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art.6  La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni o esclusione.
La esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata, per la mora della quota di associazione o per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella dell’associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o alle delibere assembleari o del Consiglio Direttivo.
Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell’associazione.

Art.7  Sono organi dell’associazione:
L’Assemblea dei soci;
Il Consiglio Direttivo;
Il Presidente;
Il Collegio dei Revisori.



Assemblea

Art.8  Gli associati formano l’Assemblea.
L’Assemblea è convocata dal Presidente. Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.
Nel caso di seconda convocazione, l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci e delibererà sempre a maggioranza semplice.
Per le delibere concernenti le modifiche allo statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.
L’Assemblea sarà riunita almeno due volte all’anno. Spetta all’Assemblea deliberare in merito:
All’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo;
Alla nomina del Consiglio Direttivo;
Alla nomina del Collegio dei Revisori;
All’approvazione e alla modificazione dello statuto e dei regolamenti;
Ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre.
L’Assemblea è convocata mediante avviso scritto inviato a ciascun associato almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Ciascun associato ha diritto ad un voto.



Amministrazione

Art.9  Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a sette. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed eventualmente un Vice Presidente.
Qualora, durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati.
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’assemblea.
Provvede alla stesura del bilancio preventivo e consuntivo e li sottopone all’approvazione dell’assemblea. Determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare Comitati ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività dell’associazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui alla lettera e), comma 6, dell’art. 10 del D. Lgs. 04.12.1997, n. 460.
Il Consiglio Direttivo, con delibera presa con il voto favorevole di almeno tre membri, potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più componenti del Consiglio stesso determinandone eventuali compensi; in tutti gli altri casi le cariche vengono ricoperte a titolo gratuito.
Il Consiglio Direttivo potrà redigere regolamenti per disciplinare e organizzare le attività dell’associazione, che dovranno essere comunque sottoposti all’Assemblea per la sua approvazione.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; è convocato dal Presidente o da un terzo dei suoi componenti, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.



Presidente

Art.10  Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento il Vice Presidente, ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo.



Collegio dei Revisori

Art.11  Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. E’ composto di tre membri, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione dell’approvazione del Bilancio consuntivo.



Bilancio

Art.12  L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo per l’anno successivo.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art.3. Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge o statuto fanno parte della medesima ed unitaria struttura.



Scioglimento e Norma di chiusura

Art.13  L’Associazione si estingue secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.. In caso di scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art.14  Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile ed alle vigenti leggi.


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